Da un punto di vista mediatico, il Giro d’Italia femminile non ha niente a che vedere con quello maschile molto più famoso e rinomato, ma le emozioni sono state ugualmente tante. La prima tappa del Giro d’Italia rosa 2017 è partita da Aquileia e si è conclusa a Grado. Tappa corta, ma perfetta per una prova a cronometro visto il lungo rettilineo che collega le due località. Partenza da piazza Capitolo sotto al campanile della città romana immissione sulla ss 352, strada tutta in leggera discesa con tratto lagunare ogni tanto battuto dal vento, ingresso a Grado con una serie di curve lungo il porto e ancora curve nel tratto conclusivo di pavè per l’arrivo posizionato di fronte al Municipio. Ma il Pedale Manzanese in tutto questo cosa c’entra ??? Direte voi.

Alcuni nostri atleti insieme ad altri ciclisti del Pedale Ronchese e del Team Isonzo hanno “aperto” la tappa, percorrendo, assistiti da alcuni genitori e seguiti dal gruppo ciclistico veterani Isola d’oro, tutto il tragitto della gara, per un totale di circa 11 Km. Il ritmo imposto dai miniciclisti è stato da subito elevato. A causa però dei continui restringimenti del gruppo per far passare alcune ammiraglie, poco prima di arrivare a Belvedere, si è creata “una frittatina” di piccoli ciclisti per fortuna senza conseguenze (tranne la ruota di una bici e un po’ di nervoso), si riparte! E via a Grado a prendersi gli applausi della ‘folla’ in attesa. Qui è avvenuta la consegna di un gadget ed una breve intervista ai DS delle tre società e soprattutto, davvero divertente, ai bambini ai quali è stato chiesto nome e provenienza: l’emozione era tanta che alcuni si sono perfino dimenticati del loro nome!!!

Una sorpresa: il campione olimpico Elia Viviani era proprio nei paraggi (per tifare la fidanzata Cecchini Elena!!), pertanto il cronista l’ha intervistato permettendo ai bambini di strappargli foto e autografo. Poi, in pole position sulla curva del porto, gustando un gelato ci siamo goduti la tappa. Davvero emozionante veder giungere in bomba le 24 squadre delle cicliste, tifarle ed applaudirle. Emozionante anche assistere alla scivolata in curva di un’atleta che prontamente incoraggiata è rimontata in sella e ripartita. “Avete visto che gambone hanno le cicliste?”- Dico io. “E’ vero come le mie…”-Risponde Simone. “Sì dome parsechè son dutis macoladis!!!”(trad. Sì solo perché sono tutte ammaccate) -Conclude Damiano. Ci spostiamo nel tragitto per seguire la gara in altri punti critici sino a ritornare all’arrivo. Terminata la competizione le strade vengono riaperte al traffico, alcuni caricano le bici in macchina e ripartono verso casa. Altri rimontano in bici e a ritroso ritornano ad Aquileia con la pioggia, ma in questo bel pomeriggio anche pedalare sotto la pioggia è stato divertente! I nostri ciclisti aprispista : Alberto, Riccardo T., Filippo P., Simone Gr., Luca, Evan, Oscar e Bianca. Un particolare ringraziamento va ad Alessandro Stella D.s. e presidente del Team Isonzo che ci ha coinvolti in questa bella iniziativa e a Giuliano Furlan D.s. del Pedale Ronchese che ci ha seguito con i furgoni ed ha permesso la sostituzione della ruota. Mandi!