E' proprio vero: ogni volta che ci si appunta addosso il numero di gara e ci si prepara alla partenza, si viene travolti da un susseguirsi di emozioni che ci accompagnano ovattate fino al momento dello sparo. A poco conta se abbiamo già un discreto numero di gare alle spalle o siamo all'esordio , la frenesia di mille brevissimi pensieri ci passa in testa lasciando spazio alle nostre paure. Ce la farò, mi sono allenato abbastanza, potrò resistere fino alla fine?... Un buon riscaldamento ci vuole ma voglio partire davanti in griglia, acc... ho dimenticato le barrette; che stress! I propri fantasmi sbucano fuori dall'armadio pigiando il dito sulle nostre insicurezze. Bang, partiti finalmente!

Tutto è alle spalle, ora conta solo correre!

DevisL'anticiclone “Minosse”, con le sue torride temperature, ha segnato la giornata dei ciclisti impegnati nell'edizione 2012 della “Nord est Marathon” che si è svolta in percorso unico con partenza da Buttrio. Alla gara di casa solo cinque i nostri portacolori al via, pronti a sfidare i rivali lungo le strade della Valle del Judrio su un tracciato che misurava 107 chilometri esatti. Il dislivello da superare non era eccessivo (intorno ai 1300 metri) ma le salite da affrontare erano due, piuttosto insidiose. Dopo aver bevuto tutta d'un fiato la breve china del Colle Sant'Anna, il gruppo procedeva decisamente spedito verso Clodig dove giungeva ad una media di ben 40 km/h! La giornata di Devis Cignacco sembrava tingersi di grigio quando, urtato da un avversario, gli si spezzava un raggio all'anteriore. Nonostante la presenza di un radiologo in squadra (!), la riparazione ha invece  richiesto l'intervento di un meccanico che dopo alcuni minuti ha rimesso Devis in sella. Ogni velleità di fare classifica se n'era andata, ma la corsa è potuta proseguire senza altri intoppi. Gianni Beltrame intanto prendeva “a tutta” la salita di Lombai ma, quando sembrava sentire odore di bruciato provenire dal cardiofrequenzimetro, è stato costretto ad un ritmo più plausibile per le sue coronarie. Emanuele Bazzeo in salita superava con scaltrezza decine di concorrenti, tenendo un'ottima andatura. Luca Ottaviano procedeva con regolarità svizzera, mentre Mario, che non gradisce granché la salita, non vedeva l'ora di mettersi alle spalle il primo tratto. La veloce discesa tagliava in due Stregna, portando poi gli atleti davanti alla seconda fatica: da San Leonardo Podutana si prendeva la salita verso il Trivio di Castelmonte, affrontando tratti che superavano il 13% di pendenza.

Il gruppoPoteva mancare una rappresentanza del glorioso Pedale Manzanese alla Granfondo più dura d'Europa? Certo che no! Una manciata di nostri valorosi corridori ha partecipato alla “Granfondo Sportful” che si è disputata domenica scorsa fra i passi dolomitici regalando scorci ed emozioni indimenticabili. Partiti al sabato alla volta di Feltre, i nostri Cristian Sattolo, Gianfranco Beltrame, Luca Ottaviano, Gianni Beltrame e Luca Pellizzari si sono subito imbattuti nella prima “salita” del weekend: lo strappo di un manicotto! -“Beh, si userà la mantellina”-, direte voi. Il problema è che il manicotto in questione era quello dell'auto di Luca!

Stefano CucaSembra che il “grip” sia ancora quello giusto per gli atleti in neroarancio: la condizione atletica è ancora ai massimi livelli e i ragazzi dalle ruote tappate si mantengono nelle zone alte della classifica. A Purgessimo si è svolta la 4° prova del  Contest Friulbike, dove i nostri si sono messi in luce con buoni piazzamenti.

AdrianoC'era grande attesa per l'apertura stagionale del Trofeo Carnia Bike che quest'anno ha preso il via da Mediis di Socchieve. Papà Adriano Conte ha accompagnato “il piccolo” Rudy sul campo di gara: il percorso prevedeva due giri da 11 chilometri disegnati sui prati della piccola frazione della conca tolmezzina. Oltre 80 i bikers iscritti, un numero magari non eccezionale, ma molti atleti si sono suddivisi nelle varie manifestazioni in calendario. Sul tracciato ripide chine erbose si alternavano  a brevi ma impegnative salite che hanno impegnato non poco i bikers. Il nostro Rudy anche oggi non ha mostrato alcun timore reverenziale al cospetto di atleti esperti che conoscevano a menadito il percorso, riuscendo con sorprendente grinta a mettere il naso avanti.