Quest’anno il percorso è stato ricavato in un sito diverso: mentre le edizioni passate era ospitato dal campeggio Pian del grisa, attualmente è stato ricavato in una vasta area di bosco carsico proprio dall’altra parte della strada. Se il percorso si presentava davvero molto bello, la location non lo era altrettanto: mancava lo spazio per le postazioni delle squadre (ben 16!) per fortuna era tutto immerso nell’ombra del bosco, ma le “radure” erano quasi inesistenti.

Il Carso è carso e ciò significa ..pietre, pietre, pietre e terra rossa polverosa, ciò richiede grande attenzione e impegno nella guida del mezzo a due ruote. Percorso: completamente in ombra era molto lungo per le categorie maggiori, ovviamente più corto, ma ugualmente impegnativo per i più piccoli. La gara è stata selettiva soprattutto per i tanti ciclisti “stradisti” presenti, poiché guidare su questo tipo di terreno risulta pesante ed insidioso, per la composizione costantemente accidentata e mossa del tracciato in cui “pompare” con gambe, ma anche con le braccia, era indispensabile.

Tronchi, salti, cunette, avallamenti e discesa e risalita in dolina (conca chiusa, grande buco tipica del Carso) animavano questa competizione molto tecnica. La maggior parte dei nostri nero-arancio si è divertita ottenendo ottimi risultati come Riccardo, Luca e Bianca. Bravissimi anche Alberto, Gioele e Davide. Ed ancora molto bravi i nostri Tommaso e Filippo P., Filippo L. (ammaccato dall’allenamento su strada) Samuele, Simone Gab. e Marco; peccato per Giulia, in difficoltà, si è ritirata dalla gara. Ma dove c’è un bosco….l’istinto porta spesso a creare una capanna, via libera allora al maggior impegno del pomeriggio. I bambini per divertirsi, oltre che sulle due ruote, sono diventati manovali, muratori , falegnami e capocantiere… Mandi/Nasvidenie/Arrivederci.